<![CDATA[LABELLAAVVENTURA.COM - VIAGGIARE CON I BAMBINI]]>Tue, 02 Jun 2020 18:58:49 +0200Weebly<![CDATA[Come organizzare un viaggio di due mesi: vi spiego il mio metodo]]>Fri, 29 May 2020 21:21:41 GMThttp://labellaavventura.com/viaggiare-con-i-bambini/come-organizzare-un-viaggio-di-due-mesi-vi-spiego-il-mio-metodoCome organizzare un viaggio di due mesi: i quattro punti essenziali della mia pianificazione.
Ok, siamo arrivati a fine maggio e posso finalmente affermare che mancano esattamente … tre settimane alla partenza!
Come già sapete c’è stato un cambio di programma.  Quest’estate non si vola e quindi il Sud Est Asiatico dovrà attendere il 2021 (per leggere la nostra prima idea di viaggio … cliccate qui).
 
Inizialmente avevo intenzione di attendere fino all’ultimo momento per analizzare l’evolversi della situazione ma, giorno dopo giorno, mi sono rassegnata e ho accettato i voucher che Emirates ha gentilmente messo a disposizione ……….
 
Però, l’idea di trascorrere al Lido la mia prima estate libera dal 2003 non è che mi attirasse più di tanto, anzi. Ho quindi deciso di fare un viaggio “on the road” così da poter godere della libertà di cambiare programma in corsa e anche, in caso di problemi, di tornare a casa senza troppi danni.
 
Nella mia testa si sono susseguite varie idee e, alla fine, ho optato per il seguente itinerario (che non dovrebbe creare grossi problemi anche a livello di apertura dei confini):
  • Salisburgo, Austria
  • Slovenia
  • Croazia
  • Bosnia (obiettivo finale, Sarajevo, città che voglio visitare da quando ho letto “Venuto al mondo” e la saga dei Korac, in particolare “Il profumo della pioggia nei balcani”).

Ma quindi come si organizza un viaggio di due mesi?

In generale, quando si organizza un viaggio, ci sono essenzialmente due scuole di pensiero:
  • Prendo, parto e chi vivrà vedrà
  • Pianifico tutto nei minimi dettagli (stile Furio di “Bianco, rosso e verdone”)
 
Mi tocca ammettere che, fino ad oggi, sono sempre stata della seconda scuola. 
Ho sempre potuto viaggiare per periodi limitati e, di conseguenza, ho sempre cercato di pianificare e curare tutto in modo maniacale così da non rischiare di perdermi qualcosa di fondamentale (incluse le riservazioni dei ristoranti…).
 
Applicare però questa modalità ad un viaggio di due mesi è praticamente impossibile e, permettetemi, neanche particolarmente intelligente. 
Non è così scontato capire in anticipo quanto il tal luogo potrebbe piacerci. Per cui, avendo molto tempo, perché precludersi la possibilità di restarci più a lungo o, nel caso non ci piaccia, di andarcene prima? 
Dall’altro lato però, non disponendo di risorse illimitate e viaggiando con una bambina relativamente piccola, non mi sento neanche di andare totalmente allo sbaraglio e mi sto quindi documentando sull’itinerario da seguire (prenotando però solo le prime tappe).

E come nasce un itinerario? I miei quattro step

Scelta dei paesi e tappe essenziali

Abbiamo tutti una lista di luoghi “da visitare una volta nella vita”. Anni fa si strappavano gli articoli dalle riviste, oggi si salvano i post dei vari blog e le immagini di Instagram.
La prima cosa che ho fatto è stata quindi individuare un obiettivo, un luogo che mi ero ripromessa di vedere una volta nella vita e che fosse raggiungibile con la macchina (in questo caso Sarajevo).
Scelto l’obiettivo principale ho selezionato i paesi dai quali passare (l’Austria, in quanto al momento non è ancora chiara la situazione della nostra frontiera con l’Italia) e quelli da visitare più accuratamente (Slovenia e Croazia e, ovviamente, la Bosnia). Alcune tappe le avevo già in mente, per le altre ho semplicemente buttato su Google “le 10 cose da vedere in XXXX”.
Così facendo si ottiene rapidamente una lista delle località “essenziali” e, tramite Google Maps, ci si può rendere conto dell’entità del percorso e stimare le distanze (la prima idea era infatti quella di arrivare fino in Grecia ma poi mi sono resa conto che sarebbe stata un’idiozia … fattibile certo, ma a costo di essere disposti a passare mezza vacanza in macchina).

Acquisto delle guide

È vero che su internet oggi si trova di tutto ma io resto fedele alle guide cartacee. La Lonely Planet (www.lonelyplanetitalia.it) è un must di ogni mio viaggio: adoro pasticciarle, prenderci appunti e portarmele dietro in ogni occasione (alcune hanno un aspetto che definire “vissuto” è un eufemismo).
Le guide mi servono per definire l’itinerario di dettaglio. Chiariamoci, non leggo ogni punto dalla A alla Z prima di partire! In particolare, i cenni storici e le spiegazioni relative a singoli monumenti, li leggerò una volta sul posto (altrimenti ora che ci vado me le sono dimenticate …). No, quell che faccio è una lettura trasversale dell’intero volume. Al termine dell’operazione riesco sempre ad avere un’idea precisa dei luoghi che voglio visitare e di quelli da tralasciare (o eventualmente, nel caso di un viaggio lungo, tenere di riserva).

Allestimento file di supporto

Una volta definite le tappe, preparo due file:  un testo dove annoto tutti i luoghi da non perdere e una tabella excel (si questa è un po’ da maniaco compulsiva lo ammetto), nella quale definisco le tappe giorno per giorno con i km e i tempi di percorrenza.
Un capitolo a parte lo dedico alle informazioni pratiche (esempio cose da non dimenticare, mappe del navigatore, biglietti da acquistare, …).

Blog & Co. – risorse fondamentali

Questa è la parte che amo di più. Una volta definito l’itinerario generale mi fiondo sul web a studiare i dettagli. Leggo di tutto e di più, chiedo consigli sui gruppi facebook e sui forum di Tripadvisor e, inutile dirlo, il mio file di appunti diventa sempre più grande fino a trasformarsi in una seconda guida. Spesso seleziono anche alcuni romanzi ambientati nella regione per approfondire il contesto (in questo caso non l’ho fatto perché è stata un’improvvisata … ho ancora da leggere quelli sulla guerra del Vietnam …. ).
 
 
Ecco, questo è il modus operandi quando organizzo un viaggio.
Nei prossimi giorni vi presenterò le tappe della nostra avventura (e considerando che guiderò io sarà un’avventura a tutti gli effetti) e poi cercherò di produrre aggiornamenti costanti.
 
E voi? Amate partire all’avventura o pianificate tutto? Quali sono i vostri consigli per organizzare un viaggio?
Se vi va, lasciate un commento, mi piacerebbe scoprirli!
 
E se l’articolo vi è piaciuto … GRAZIE PER CONDIVIDERE
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<![CDATA[Iniziare una nuova vita: il nostro lungo viaggio per l'estate 2020]]>Mon, 27 Apr 2020 20:08:56 GMThttp://labellaavventura.com/viaggiare-con-i-bambini/estate-2020-inizia-la-vita-di-adesso-e-che-sia-ricca-di-emozioniUn lungo viaggio a tappe per celebrare l'inizio della nostra nuova vita.
Ci siamo quasi. L’adrenalina è a mille e il conto alla rovescia è cominciato. Ancora qualche settimana per sistemare le pendenze burocratiche, salutare i colleghi e preparare lo zaino e poi, la bella avventura, quella vera, avrà finalmente inizio.
Questo nostro viaggio, con il quale vogliamo celebrare l'inizio di una nuova vita, durerà poco più di tre mesi. Partiremo a metà maggio e torneremo alla fine di agosto, giusto in tempo per l’inizio dell’anno scolastico. La meta inizialmente scelta é stata il sud est asiatico ma a questo si sono aggiunte, nel corso dell’ultimo anno, alcune “deviazioni”.
Il risultato finale é stato un programma di viaggio poco logico, dettato in parte dall’istinto, un mix di tante cose senza un preciso filo conduttore, ma che penso potrà rivelarsi un grande arricchimento personale e, spero, una bella esperienza per mia figlia.

Le nostre destinazioni

Israele, o meglio, Palestina

Eh sì, si ritorna in quei luoghi che tanto mi avevano affascinata (per leggere del nostro primo viaggio in Terra Santa, cliccate qui). Questa volta però faremo un’esperienza diversa dal solito e ci dedicheremo quasi unicamente alla West Bank, la Cisgiordania. Tramite "Green Olive Tours" (ricordate? www.toursinenglish.com) abbiamo coordinato l’alloggio a Beit Sahour, un sobborgo di Betlemme, presso una famiglia palestinese. Passeremo una settimana esplorando la regione,  gustandoci la splendida ospitalità e visitando quelle città che, nel corso del precedente viaggio, abbiamo potuto vedere solo marginalmente. Cercheremo inoltre di farci un'idea più precisa (o almeno ci proveremo) su questa realtà così complessa. 

Giordania

Considerando che già saremo in zona perché non passare il confine e visitare uno dei paesi più affascinanti del mondo? Una terra magica, misteriosa, con tesori archeologici di una bellezza sconvolgente (Petra è una delle sette meraviglie del mondo). Due settimane, auto a noleggio, il giro classico (Wadi Rum, Petra, Madaba, il Mar Morto, Jerash e Amman) ma fatto con un po' più di calma, prendendosi il tempo di gustarsi in autonomia le varie tappe. 

Hong Kong

Un breve stop a Dubai per spezzare la tratta, giusto il tempo di fare un salto al Mall a (ri)vedere le famose fontane e via verso l’Asia. E già che le coordinate portano ad est perché non approfittare per fare visita a quella coppia di "Amici da una vita" che ormai a Hong Kong ci vive da alcuni anni? Una settimana a zonzo in una della metropoli più famose del mondo.

Vietnam

Il Vietnam è stato il primo paese al quale ho pensato quando ho deciso di partire. Si tratta di una meta che mi ha sempre attratta e che, dopo i racconti di alcuni amici, mi è venuta una gran voglia di visitare. Per la prima parte del viaggio ci raggiungerà il mio papà e faremo un percorso insieme, visiteremo Hanoi e le principali località del nord e del centro, quelle che rappresentano il Vietnam "che ci si aspetta", quello delle cartoline. In seguito noi "ragazze" procederemo verso sud, in particolare verso il delta del Mekong, e poi via lungo il fiume verso la tappa successiva. 

Cambogia

Un paese che ha molto da offrire, non solo Angkor Wat (che comunque resta una delle cose da vedere assolutamente una volta nella vita). Un mese di tempo per esplorarlo a fondo, cercando di fare anche qualche esperienza fuori dalle classiche rotte turistiche (la regione di Mondulkiri e la tratta Battambang-Siem Reap in barca) e trovando, forse,  il tempo di riposare qualche giorno sulle sue isole (piogge permettendo) prima di ritornare in patria.

Consigli pratici

Prenotazioni

Per quel che riguarda il Medio Oriente ho predisposto unicamente le prime due notti a Gerusalemme e la homestay in Palestina. Le due settimane successive le improvviseremo in loco in modo da poter suddividere liberamente le giornate tra i due paesi. L'unico punto fermo sarà il volo da Amman in direzione Dubai previsto per l'inizio di giugno. Ho però notato che, essendo alta stagione, non é particolarmente evidente trovare degli alloggi con un buon rapporto qualità-prezzo: se é il vostro primo viaggio in questi luoghi e avete un programma che volete rispettare mi sento di consigliarvi di bloccare il tutto con un certo anticipo. 
Il sud est asiatico è invece perfettamente attrezzato, si trovano ottimi alloggi a prezzi bassi (20 USD a notte a camera, senza per forza dover alloggiare negli ostelli) e, in generale, tutto l’apparato turistico è molto ben rodato. Per questo motivo ho predisposto unicamente le prime tappe (quelle che, per motivi organizzativi, non potevano essere stravolte) e poi più nulla in modo da poter godere della massima libertà di cambiare programma in corsa e di decidere sul posto quanto sostare nei singoli luoghi (o anche di includere altre nazioni, why not?).

Vaccinazioni

L’unico vaccino vivamente consigliato (oltre ovviamente ai richiami di quelli standard se, come me, li avete fatti negli anni ’80) è quello per l’epatite A. Si tratta di due iniezioni a distanza di sei mesi ma dopo la prima (da fare almeno sei settimane prima del viaggio) si ha già una buona copertura. La pediatra di mia figlia ha gentilmente predisposto il tutto e la bambina non ha avuto particolari effetti collaterali. Il vaccino per la febbre gialla è obbligatorio solo se si proviene da paesi a rischio, mentre il rischio di contrarre la malaria esiste unicamente in alcune zone remote della Cambogia. Considerata la nostra permanenza limitata in tali aree ho scelto, d’accordo con la pediatra, di non fare nessuna profilassi ma di acquistare unicamente il farmaco d’emergenza. Verificate comunque sempre www.safetravel.ch e consultate il vostro medico

Visti

Per entrare in Israele e per il passaggio negli Emirati Arabi non è necessario alcun visto (ma controllate sempre la validità del passaporto). Per gli altri paesi vi sono invece delle particolarità: 
  • Giordania – il visto può essere acquistato al valico di Wadi Arabia (Eilat/Aqaba) oppure al valico di Sheikh Hussein (zona lago di Tiberiade). Se sostate per più di tre giorni nel paese e avete intenzione di fare due entrate a Petra conviene però acquistare online, per circa 90 EUR, il Jordan Pass (www.jordanpass.jo ) che vi esonera dal pagamento del visto (per voi, i bambini devono acquistare il visto perché nelle varie attrazioni non pagano e pertanto il pass non conviene). Il visto vale due settimane e può essere prolungato in qualsiasi stazione di polizia. Si sconsiglia di passare dall’Allenby Bridge in quanto le code sono spesso lunghe (inoltre se volete andare a Petra dovrete comunque andare a sud e quindi Eilat resta la soluzione più logica).​
  • Vietnam – il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi dalla data di viaggio. Il visto è necessario se si rimane nel paese per più di quindici giorni. Ci sono varie opzioni, un mese, tre mesi, entrata singola o multientrata. I cittadini italiani possono fare la procedura online sul sito del governo vietnamita. I cittadini svizzeri devono invece contattare l’Ambasciata vietnamita a Berna (bisogna spedire il passaporto e due fototessera, muovetevi pertanto con un certo anticipo). In alternativa, si può contattare una delle tante agenzie di viaggi vietnamite che, a pagamento, si occuperanno per voi della procedura e vi forniranno una lettera di presentazione. Questa procedura é nota come "Visa on Arrival". Io ho scelto www.vietnam-evisa.org e il tutto si é rivelato piuttosto semplice (vedremo all'arrivo se ci saranno sorprese ....). 
  • Cambogia – se si sta nel paese per un massimo di trenta giorni il visto può essere acquistato online (www.cambodiaimmigration.org​). Tale procedura non é però valida per chi ha intenzione di passare il confine via fiume Mekong (come noi). In questo caso il visto va acquistato direttamente alla frontiera, saranno i funzionari dell'immigrazione a salire in barca ed a fornire le istruzioni necessarie (munirsi di due fototessera e di circa 35 USD in contanti, "mazzetta" inclusa). Valigia – partiremo con uno zaino, due zainetti e un passeggino. L’obiettivo è di viaggiare il più leggere possibile. Per qualche dritta in più su come organizzare il bagaglio si rimanda al POST dedicato.

Ecco qui, spero vivamente di aver stuzzicato un po’ la vostra curiosità e che avrete voglia di seguirci in questo nostro viaggio.
L’idea è quella di postare sul blog (e sui social) aggiornamenti più o meno costanti e tante fotografie dei luoghi visitati.
Tutto questo ha per me il solo scopo di poter condividere pensieri ed emozioni e di conservare un ricordo di questa prima grande esperienza con la speranza che ve ne saranno altre mille negli anni a venire.
Per la mia bambina questo viaggio sarà una grande opportunità di crescita e vorrei tanto riuscire, anche in futuro, a trasmetterle la mia passione per i viaggi, ad aiutarla a sviluppare una mente aperta, ad insegnarle a cavarsela in ogni situazione ma, soprattutto, a farle mantenere per sempre l'entusiasmo che oggi ha negli occhi.

Come sempre, ogni commento sarà cosa immensamente gradita.

Questo Viaggio é stato purtroppo annullato a causa del COVID19.  
Le tappe principali, quelle nel Sud Est Asiatico,  le ho già rinviate al 2021. 
Anyway, nulla di grave, ci sono problemi più gravi e lamentarsi serve a poco.
Inizialmente volevo aspettare fino all'ultimo minuto per capire se avremmo potuto decollare ma, al momento, le incertezze sono troppe e credo non ne valga la pena.
Nel frattempo ci prepariamo ad affrontare la nostra nuova vita e restiamo pronte ad improvvisare: non appena verranno aperti i confini saremo sicuramente le prime a partire.
Per dove? Lo decideremo al momento, senza prenotare nulla e senza carta di imbarco, saliremo in macchina e via .... in fondo c'é tutto un mondo da vedere e poterlo fare in libertà non ha prezzo!


Mi raccomando, lasciate un commento e continuate a viaggiare con noi!
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<![CDATA[Viaggiare sola con un bambino - le mie 10 regole d'oro per "sopravvivere" all'esperienza]]>Sun, 04 Aug 2019 19:48:58 GMThttp://labellaavventura.com/viaggiare-con-i-bambini/viaggiare-con-i-bambini-le-10-regole-doroViaggiare sola con un bambino? Non é impossibile, basta un po' di organizzazione e, soprattutto, tanta leggerezza.
Ho voluto iniziare questa sezione scrivendo un piccolo vademecum indirizzato a tutte quelle che, come me, si trovano a dover/voler partire con un bambino relativamente piccolo. Ovviamente sono solo degli spunti e mi farebbe piacere sentire la vostra opinione.

Cominciamo:
  1. Viaggiate leggere – limitate tutto al minimo indispensabile. Partite dal presupposto che qualsiasi cosa potrà essere acquistata sul posto (in particolare penso ai pannolini ed ai prodotti da bagno). Preferite uno zaino alla valigia (io ho un"Osprey Fairview", vedi il POST dedicato al bagaglio), vi obbligherà a razionalizzare e vi consentirà di tenere le mani libere e di spingere il passeggino senza dovervi trascinare dietro un trolley. Portate pochi vestiti, soprattutto se viaggiate in un paese caldo: i vostri figli saranno sporchi dopo cinque minuti, tanto vale soprassedere … siete in vacanza, rilassatevi (e poi potete sempre lavare).

  2. Organizzate un bagaglio a mano funzionale – stessa regola che per il bagaglio principale, razionalizzate e restate leggere. Una piccola tracolla per voi e uno zainetto per il bambino. Non caricatevi di giocattoli all’inverosimile, li guarderanno poco e niente. Portatevi qualche libro (consiglio vivamente gli “Albumini”) e un quaderno per colorare, caricate qualche cartone sul vostro telefono e STOP. In aeroporto comprate dell’acqua e qualche snack, vi aiuteranno a sopravvivere in situazioni estreme. 

  3. Calcolate bene i tempi – fate in modo di non dover correre ma non arrivate neanche in aeroporto con ore e ore di anticipo. Il tempo passato al terminal va considerato come parte integrante del viaggio in quanto i bambini tenderanno a stancarsi.

  4. Fateli mangiare prima di salire sull’aereo – salvo eccezioni, difficilmente mangeranno quanto proposto in volo. Vi ritroverete incastrate sul sedile, senza potervi muovere e con dei vassoi di cibo pasticciato in bilico da qualche parte. Sfamateli prima di salire e rifiutate il pasto (parlo per esperienza diretta...).

  5. Passeggino – credo che, soprattutto nel caso di passeggini trasportabili a bordo (io ho un "Babyzen Yoyo", www.babyzen.com), possa valere la pena portarselo dietro. Potrete usarlo per imporre a un bambino in fase “capricci” di proseguire o, nel caso di voli lunghi e/o con partenze/arrivi in notturna, il bambino potrà immediatamente riposare una volta scesi dall'aereo e non dovrete portarlo in braccio.
    Anche a destinazione il passeggino vi tornerà utile, soprattutto se la meta scelta sarà una città: mia figlia ha una buona resistenza ma ogni tanto cede ancora e a quel punto il passeggino diventa un aiuto indispensabile. 
    Se però il vostro mezzo è pesante ed ingombrante potrebbe valere la pena comprarne uno leggero da utilizzare per i viaggi (ce ne sono di molto economici). Spingere un trio pesantissimo per i vicoli di una città vecchia potrebbe infatti trasformarsi in un'esperienza da incubo.
    Una buona alternativa rimane ovviamente il marsupio ma questo dipende, oltre che dalla grandezza del bambino, dalla vostra resistenza fisica (io non ci riesco più da quando mia figlia aveva un anno e mezzo, ho provato anche ad acquistare un "Tula Toddler" ma niente da fare, la mia schiena chiede pietà dopo cinque minuti).
  6. Trasporti – nel caso di arrivi in tarda serata valutate con il vostro hotel la possibilità di organizzare un transfer privato. Sarete stanche e, così facendo, non dovrete impazzire per trovare un mezzo. Prima di partire informatevi inoltre sui mezzi di trasporto disponibili per girare la vostra destinazione e date un’occhiata ad una cartina così da avere un minimo di senso dell’orientamento. 

  7. Cibo – i bambini ci sorprendono sempre, non abbiate limiti nel fargli provare nuovi sapori e, soprattutto, non rinunciate a partire per il timore che non mangino nulla. Troveranno sempre qualcosa di gradito e, male che vada, un po’ di pane, riso in bianco e frutta li troverete ovunque. Inoltre, come si diceva una volta, state pur certe che quando avranno davvero fame mangeranno anche i sassi. Non è mai morto nessuno per due settimane di alimentazione sregolata.
  8. Abbandonate la tabella di marcia – studiate la vostra destinazione, informatevi e leggete una guida ma non riempite le giornate all’inverosimile, lasciate spazio agli imprevisti (belli o brutti che siano). Potreste dover rallentare per gestire un capriccio oppure “perdere” un’ora a guardare una bancarella. Nel caso di un viaggio a tappe non sovraccaricate, piuttosto tralasciate un posto ma prendetevi il tempo di fare le cose con calma (io su questo punto ho dovuto imparare, sto imparando, a smussare gli angoli, chi mi conosce lo sa).
    Dall’altro lato, non fatevi condizionare da orari di pisolini e pasti e non fatevi limitare dalle condizioni igieniche o logistiche (potete cambiare un pannolino anche in mezzo alla strada ... chi se ne frega). 

  9. Coinvolgeteli – i bambini sono curiosi per natura. Resteranno affascinati dalle novità e vi faranno apprezzare anche cose che, da sole, non avreste notato. Cercate di coinvolgerli, mostrategli le cose, scattate fotografie. Alternate attività per adulti con momenti di svago e anche se vi sembrano troppo piccoli per un museo o una certa attività valutate il costo e, se sostenibile, provateci, male che vada potrete sempre uscire. Vi stupirete inoltre di quanti sorrisi riceverete e delle porte che vi verranno aperte. Una mamma sola con un bambino è sempre fonte di attenzioni e le persone si faranno in quattro per darvi una mano e farvi sentire ben accolte.

  10. Parola d’ordine: relax – restate calme perché tanto non cambia nulla, anzi, più vi agitate più i marmocchi sentiranno il vostro nervosismo e si comporteranno peggio. Fregatevene di quello che pensano gli altri e andate dritte per la vostra strada.
    Ammetto che io su quest’ultimo punto devo ancora lavorare parecchio, ho la tendenza a strillare come un'aquila quando la situazione inizia a sfuggirmi di mano ... .

A questi 10 consigli ne aggiungo un altro, forse il più importante.  Ognuno di noi è diverso e deve scegliere il tipo di viaggio che più gli si addice. Non é obbligatorio fare il giro del mondo se non vi é mai interessato, va benissimo anche un hotel sulla spiaggia, purché sia quello che realmente vi rende felici.
Il messaggio che voglio passare è unicamente quello di non farci frenare dalla paura e di non rinunciare a fare quello che ci interessa (o che ci sarebbe sempre piaciuto fare) solo perché la nostra situazione personale è cambiata.
Sì, è vero, siamo sole. Ma questo non vuol dire che non siamo in grado.
Sì, è vero, è faticoso. Ma vedrete che poi sarete orgogliose di voi stesse.

Iniziate eventualmente con una meta vicina e con un viaggio di pochi giorni, mettetevi alla prova.
Con un po’ di organizzazione e di voglia di scoprire verrete ripagate da tantissime emozioni e il rapporto con i vostri figli si intensificherà ancora di più.

Mi raccomando, lasciate un commento e continuate a viaggiare con noi!
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<![CDATA[Viaggiare leggeri con un bambino: come organizzare un bagaglio (quasi) perfetto]]>Tue, 30 Apr 2019 22:00:00 GMThttp://labellaavventura.com/viaggiare-con-i-bambini/come-organizzare-un-bagaglio-quasi-perfettoViaggiare leggeri con un bambino al seguito? Si può! I miei consigli per organizzare un bagaglio (quasi) perfetto.
Esatto, viaggiare leggeri con un bambino non è utopia, si può! È sufficiente cambiare un po’ il nostro modo di pensare e non mettere in valigia tutto quello che “potrebbe servire” ma solo quello che “servirà sicuramente” (a meno che non siate in procinto di partire per qualche zona desolata, potrete sempre acquistare in loco eventuali oggetti dimenticati).

Viaggiare leggeri con un bambino, regole di base

Personalmente, mi sono imposta di seguire alcune regole di base:
  • il bagaglio non deve superare gli 8-9 kg (anche perché lo devo portare io);
  • quello che serve per due settimane dovrà essere sufficiente anche per periodi più lunghi (esistono le lavanderie). Una buona regola per ottimizzare è quella di portare vestiti facilmente combinabili tra di loro e di colori neutri;
  • al ritorno voglio fare solo UNA lavatrice (dai, massimo due);  
  • i prodotti da bagno e, eventualmente, i pannolini (noi grazie al cielo abbiamo finito), vanno acquistati direttamente sul posto (portare solo l’essenziale per i primi giorni);
  • lasciare sempre un po’ di spazio libero (per eventuali acquisti o, come mi fece notare un’amica più esperta di me, per mettere i vestiti pesanti nel caso ci si trovi a partire in inverno verso un paese caldo);
  • indossare in viaggio le cose più ingombranti (felpa pesante e scarpe per camminare).

Viaggiare leggeri con un bambino, lo zaino

Come ho già scritto nel precedente POST, ritengo che lo zaino sia una scelta più indicata rispetto alla valigia perché consente di tenere le mani libere (e di spingere il passeggino).
Sul mercato esistono molti modelli validi, io ho scelto un "Osprey Fairview da 70l"  (il peso a vuoto era solo di 100 gr superiore al 55l della stessa serie, per dettagli www.ospreyeurope.com) e mi trovo molto bene.
Alcuni consigli:
  • provatelo e non sceglietelo unicamente sulla base del prezzo. È un oggetto che utilizzerete per molti anni e vale quindi la pena investire qualche soldo in più ma optare per il modello che più vi si addice;
  • scegliete un modello studiato appositamente per le donne. Che ci piaccia o no siamo fatte diversamente, la vostra schiena ringrazierà;
  • acquistate un modello di quelli che si aprono totalmente, non dovrete svuotarlo completamente ogni volta che cercherete qualcosa (che ovviamente, inutile sottolinearlo, sarà sempre finita sul fondo);
  • verificate che il modello scelto abbia la cerniera per chiudere gli spallacci al momento del check-in senza doverli annodare alla bell’e meglio (anche se credo che ormai lo prevedano quasi tutti);
  • un altro optional interessante è la possibilità di attaccare e staccare uno zainetto più piccolo da utilizzare come bagaglio a mano.
(Consiglio extra: ​se avete più di un figlio e quindi, per forza di cose, dovete optare per una valigia, la soluzione per viaggiare leggeri é quella di destinare ad ogni membro della famiglia un cubo porta abiti (le famose trousse per organizzare gli spazi). Così facendo il bagaglio sarà equamente suddiviso e tutti dovranno imparare a razionalizzare.)

Viaggiare leggeri con un bambino, cosa portare

Ok, fatta tutta questa bella premessa entriamo in dettaglio.
Cosa mettere in valigia per un adulto e un bambino? Questa è la mia lista per un viaggio di due settimane (o di tre mesi :-) ) in un paese caldo (generalmente non vado sulla neve …):
  • vestiti adulto
    • 4 pantaloni (2 pantaloni comodi, 1 leggins e 1 pantaloncino ... di cui uno da indossare in viaggio)
    • 1 golfino leggero
    • 1 vestito carino
    • 6 magliette (alcune con la mezza manica, soprattutto in paesi con una cultura differente dalla nostra)
    • 1 costume da bagno
    • 1 sciarpa leggera (per coprirvi il capo piuttosto che le gambe all’interno dei vari luoghi di culto o anche solo per proteggervi dall’aria condizionata)
    • 1 pigiama
    • biancheria (calcolare una settimana)
    • kway
    • ciabatte (un paio solo da usare sia per la spiaggia che per la camera)
    • sandali carini + eventualmente (se il viaggio lo richiede) sandali da trekking 
    • 1 felpa pesante (indossare in viaggio)
    • scarpe da ginnastica/trekking (indossare in viaggio)
    • cappellino
  • vestiti bambino
    • 4 pantaloni
    • 6 magliette (se bimba potete fare 3 magliette e 3 vestitini)
    • 1 costume
    • 2 pigiami 
    • biancheria (calcolare una settimana)
    • kway
    • ciabatte (spiaggia/camera … se sono abituati a portarli, la mia è selvatica e appena può gira a piedi nudi) 
    • sandali
    • 1 felpa (indossare in viaggio)
    • scarpe da ginnastica/trekking (indossare in viaggio)
    • cappellino
  • beauty case
    • spazzolini e dentifricio
    • spazzola (ripiegabile, da viaggio) e pettine
    • campioncini shampoo, balsamo e docciaschiuma
    • deodorante
    • campioncini crema viso/corpo
    • salviettine umide
    • assorbenti
    • rasoio, forbicine, pinzette e un coltellino (meglio se svizzero ... of course )
    • elastici per capelli
    • crema sole bambino (che tanto va bene anche per noi, il contrario no)
    • repellente anti-zanzare bambino (idem come sopra)
    • cerotti e disinfettante, crema per punture di insetti e/o stick di ammoniaca
    • paracetamolo, ibuprofene e farmaci per disturbi gastro-intestinali (togliere tutte le scatole, occupano spazio!). Se prendete farmaci giornalieri fate bene i calcoli (stesso discorso per la pillola anticoncezionale) e munitevi di una ricetta medica tradotta in inglese.
  • varie
    • 2 parei (da usare come teli mare e utili anche per coprire eventuali lenzuola reduci da tempi migliori)
    • caricatori (ottimizzare, portare una sola presa e i vari cavetti USB, tanto non si scaricherà tutto insieme)
    • adattatore universale
    • sacchetto ripiegabile (per acquisti o eventualmente panni sporchi)
  • bagaglio a mano bambino
    • libri
    • quaderno da colorare e qualche pennarello
    • un cambio di biancheria (se siete ancora in fase “spannolinamento”)
    • peluche nanna (se ce l’hanno)
  • bagaglio a mano adulto
    • passaporti e visti (portare anche una fotocopia, da tenere separatamente)
    • documenti vari (non dimenticare la patente, anche quella internazionale,  l'assicurazione sanitaria e le tessere delle vaccinazioni ... io mi faccio anche una stampa delle principali prenotazioni e uno scanner di altri documenti che potrebbero servirmi)
    • carte di credito (più di una) e contanti (suddividere)
    • chiavi di casa e della macchina (valutare se portarsele dietro o se lasciarle a qualcuno di fidato che si occuperà anche di posta, piante, cani, gatti e chi più ne ha più ne metta)
    • occhiali
    • salviette umide e disinfettante
    • macchina fotografica e tablet (o pc ... mi raccomando sempre carichi perché, per esempio negli USA, potrebbero crearvi problemi ai controlli aeroportuali)
    • bloc notes e penna
    • telefono (valutare poi in loco l'acquisto di una SIM card locale)
    • cuffiette
    • guida turistica 
    • ebook reader (ne consiglio vivamente l’acquisto)

Vista così potrebbe sembrare una lista lunghissima ma vi garantisco che, sistemando tutte le cose in fila prima di iniziare a riempire il vostro zaino (o a "fare il Tetris" come dice la mia Amica), vi stupirete di quanto in realtà si tratti di poche cose.
Provare per credere! 

E quali sono i vostri consigli per ottimizzare il bagaglio?
Cosa non può mancare quando si viaggia con un bambino al seguito? Ogni osservazione o spunto per ottimizzare è bene accetto!

Mi raccomando, lasciate un commento e continuate a viaggiare con noi!
E se l'articolo vi é piaciuto .... GRAZIE PER CONDIVIDERE!!

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